Ogni essere umano ha diritto di commettere errori?

Care socie e cari soci del Pulmino Contadino,

Il giro del Pulmino venerdì 18/09/2020 si farà!
Questa è certamente la prima cosa più importante e più imminente che era necessario comunicarvi.

La lettura ulteriore di questa lettera non è obbligatoria, ma gradita.

Premessa
Ieri, un incontro online con la cooperativa di finanza etica (Mag6) è iniziato con una riflessione alla quale non esiste risposta precisa, direi a pennello per ieri:

“Ogni essere umano ha diritto di commettere errori?”

L’altra cosa importante da dirvi erano le mie scuse per l’entrata da presidente a gamba tesa di ieri che è stata una giornata molto impegnativa, lunga, confusionaria e poco associativa, ma da associazione siamo riusciti a trovare una soluzione appunto e questa è la cosa che mi fa più piacere.

Avrei voluto mandarvi un’altra lettera più propositiva, carica e di ringraziamento, che seguirà, ma intanto vi mando questa.

Per chi non fosse al corrente era stato comunicato che il Pulmino non avrebbe fatto il giro questo venerdì come di consueto. Questo avviso ha giustamente creato scompiglio e confusione, soprattutto nel come si era arrivati a tale decisione. Per questo mi sembra giusto e doveroso coinvolgervi e mettervi al corrente di tale scelta, che può essere ritenuta giusta o sbagliata.

Le modalità della scelta

La cosa più importante e della quale mi scuso sinceramente con tutte e tutti voi.
La modalità di scelta è stata certamente frettolosa, affrettata, non collegiale. Non vuole esserci giustificazione alla modalità di scelta di dover sospendere il Pulmino per questo venerdì.

Sicuramente senza assicurazione il Pulmino come associazione non avrebbe svolto attività, per cui c’era la necessità di fermare ulteriori ordini almeno per il momento, con una comunicazione  sintetica, efficace e chiara.

Tra socie e soci ci saremmo potuti comunque organizzare in modo autonomo.
Questo dovuto dalla mia paura personale di dover rispondere personalmente di eventuali incidenti che non mi voglio accollare come già detto in assemblea e dalla scorrettezza nei confronti dell’associazione stessa, dei nostri volontari e della legge.
Maria ed io ci siamo sentiti per altro e nella chiamata è venuto fuori questo problema. Abbiamo fatto per cui un giro di chiamate per capire cosa fare nell’imminente e siccome era anche lunedì, il primo giorno di scuola e tutti lavoriamo sicuramente c’è stata troppa fretta e qualche persona “tagliata” fuori, non certamente per metodo o proposito, ma per velocità e mancanza di tempo.
Avremmo dovuto certamente per lo meno concordare una decisione con il Consiglio Direttivo, come poi è successo e insieme abbiamo trovato una soluzione, e questa è la cosa che mi ha fatto più piacere:

riuscire in un momento di problemi a rispondere in modo collettivo, di gruppo e rapido.

Le motivazioni della scelta

Come Pulmino Contadino non avevamo un’assicurazione che ci tutelasse come associazione e che coprisse eventuali danni arrecati a terzi (noi soci compresi), la cosiddetta RCT, né una che tutelasse i nostri volontari (badate bene NON SOCI, ma VOLONTARI, dopo vi spiego la differenza) da eventuali infortuni e/o malattie, chiamata Multirischi per i soci volontari.
Mentre la prima è a discapito dell’associazione, ma per le attività che facciamo (vendiamo prodotti alimentari, ci spostiamo con un furgone, solleviamo carichi e altro materiale che può urtare o danneggiare oggetti, luoghi…, trasformiamo dei prodotti e li rivendiamo, etc …) è più che consigliata, la seconda (Multirischi per il volontario) è OBBLIGATORIA. La RCT copre anche eventuali danni fatti dai soci ordinari che partecipano in maniera straordinaria e comunque non assidua alla vita associativa (1 volta all’anno fa il giro, partecipa a un evento, l’assemblea). Non copre ovviamente eventuali infortuni che essi possano farsi.

Sulla scelta di stipulare una RCT o meno in passato non sta a me giudicare, ma forse è stato un po’ da sprovveduti e fortunatamente è andata sempre tutto bene. Avremmo potuto tutelare anche noi come associazione e avere eventuali perdite economiche in meno visto che il Pulmino come associazione paga. Vari esempi:

    • reclami di un prodotto venuto male a un produttore (verdura andata a male, arance con muffa,…);
      eventuali disturbi o intolleranze creati da quello che mangiamo (formaggio con muffa, succhi scaduti, marmellate …);
    • danni provocati dai soci durante il trasporto (a me è capitato di versare tutti i fagioli della povera Nadia sui pomodori di Elisabetta).
    • Oltre alla RCT (non obbligatoria), abbiamo anche degli obblighi di legge da rispettare. Questo vale per l’assicurazione dei soci VOLONTARI.

Che differenza c’è tra i soci volontari e soci ordinari?

I soci ordinari sono tutti i soci dell’associazione che però non svolgono attività continuativa per l’operatività dell’associazione. Nel nostro caso i soci che non riescono a dare una mano nel operato (magazzino, autista, sito, ordini etc…) ma che acquistano regolarmente i prodotti.
I soci volontari sono tutti i soci dell’associazione che svolgono le attività necessarie per i fini dell’associazione (carcere, spesa, comunicazione etc…). Per questi ultimi soggetti è OBBLIGATORIA per legge, oltre che essere chiaramente giusta e tutelare le nostre persone. Per cui qualora l’autista, i magazzinieri si fossero fatti male, o rotto qualcosa, perso un prodotto, rovesciato o altro non avevamo alcuna tutela né per le persone né per l’associazione.

Chi avrebbe dovuto pagare in caso di danni e/o eventi spiacevoli?

L’associazione e il suo legale rappresentante (IO).
Avevo detto all’assemblea (forse su questo non sono stato chiaro) che mi sarei preso volentieri tutte le responsabilità, ma che il Pulmino senza assicurazione non avrebbe potuto garantire la regolare attività. Si era palesata anche l’eventualità che, qualora il giro saltasse per una settimana, non ci sarebbero stati problemi e questo avrebbe permesso di prendere una decisione più collegiale sull’assicurazione. In più, Carmen e Stefano non sapevano con certezza di poter garantire il loro turno, e avevano espresso a gran voce stanchezza e aiuto.

Cosa è stato fatto per risolvere il problema?

Assieme ai membri dell’attuale Consiglio Direttivo (Sauro, Eleonora, Zeno, Stefano, Carmen, Giulio, Federico, Pietro) abbiamo analizzato i vecchi preventivi che avevamo di ARESS e CAES, quindi stipulato una polizza assicurativa con CAES.
Non tutti i membri sono riusciti a rispondere, Giulio in particolare, ma credo e spero che sia d’accordo con il Consiglio (spero di non aver sbagliato mail).

Le ragioni sono state di tipo prettamente economico, data la vicinanza di intenti tra le due realtà che si appoggiano entrambe ad Assimoco, oltre che già avere una polizza con loro e per future polizze la possibilità di ottenere uno sconto e la malattia per i soci volontari.
Per cui, siamo riusciti a garantire il giro per questo venerdì, rispettando i soci, e gli impegni presi con i produttori.

Riflessione e conclusione

Il discorso del presidente uscente ha parlato di empatia, di vicinanza alle persone, ai rapporti, alle dinamiche che possono crearsi. Mi sembra un ottimo punto da cui ripartire insieme.

Mi ritengo una persona positiva e che cerca di vedere dai problemi, delle opportunità, dal buio un bagliore di luce, e che in ogni cosa, in ogni persona, in ogni situazione c’è sempre quel 5% di buono da tirar fuori e valorizzare, anziché concentrarsi sul male e sulle cose che appesantiscono.

Per cui anche qui di positività ce n’è: abbiamo imparato, che se lavoriamo di squadra e insieme, riusciamo ad ottenere risultati migliori, più veloci e determinanti. Per far questo, gioco forza, ci siamo affidati al Consiglio Direttivo, che tiene un po’ le redini della carovana e aveva necessità di andare avanti in maniera anche rapida e che risponderà delle proprie azioni.

Mi scuso ancora per la confusione di questi giorni, ma sarà impegno di tutte e tutti, io in primis, riuscire ad avere una gestione più efficiente ed efficace del Pulmino e portare avanti i nostri obiettivi, i nostri valori e le nostre attività e avere una comunicazione interna che evita dispersione di informazioni.

Mi auguro che siano chiare le spiegazioni che hanno portato a determinate scelte e le soluzioni trovate siano congeniali ad ognuno di noi.

Per qualsiasi dubbio, chiarimento, critica (costruttiva), proposta o altro potete trovarmi quando volete su:

Pietro