Al Centro Sociale di Valpiana il 28 febbraio 2016

Mercato e pranzo biodiverso con i nostri produttori

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Era una festa di autofinanziamento, aperta a tutti ed a tavola eravamo in 100 (uno più, uno meno nulla toglie alla testimonianza di una attenzione e partecipazione che nel territorio si sta diffondendo).

Coinvolgere i bambini tutta la giornata

C’era anche uno spazio riservato ai nostri figli che sono stati coinvolti per tutta la giornata in uno spazio loro dedicato (disegni e giochi) e pranzo compreso.
Si dice che pochi di loro abbiano sentito la lontananza temporanea dei propri genitori. Ma forse anche i genitori liberi di muoversi tra i banchetti dei produttori, di chiacchierare con amici e fare nuove conoscenze.

Un circuito economico virtuoso

L’associazione Pulmino Contadino, riunisce gruppi di acquirenti e produttori che vogliono realizzare un circuito economico virtuoso capace di migliorare la qualità della vita dei soci e di tutta la comunità.
A Valpiana erano presenti 14 banchetti dei produttori del nostro territorio più due della vicina Calabria ed ognuno esponeva prodotti diversi. Una vasta scelta di prodotti BIO: pasta, riso, olio, vino, farine, formaggi, frutta secca, frutta e verdura fresche, marmellate, miele, cosmetici, spezie, vestiario, altri prodotti del commercio Equosolidale e consulenze e progettazioni in bioedilizia ed alta efficienza energetica.

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Vediamoci, conosciamoci, comunichiamo, valutiamoci

Si è concretizzata la possibilità di vedersi, conoscersi, comunicare, valutarsi nella propria veste di produttore e/o consumatore come elemento importante per la realizzazione del circuito virtuoso. Il momento di comunità come ulteriore elemento caratterizzante e con l’obiettivo di miglioralo e renderlo più frequente.
Un “trovarsi e stare insieme senza vincoli e formalismi di sorta” che è stato gradito dai molti (molti più dei 100 a tavola) che hanno varcato la porta ed hanno passato il loro tempo non solo ai banchetti.

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Nel frattempo in cucina…

c’erano le volontarie che operavano alacremente sotto la supervisione e le direttive del nostro cuoco Michele Cocola per la preparazione di un pranzo dalle molte portate. Un pranzo alternativo agli standard culinari attuali e locali e/o che ne richiamava di antichi con un’altra dote da apprezzare di questi tempi, la sua economicità. Decisamente biologico e vegetariano, salvo un assaggio di pesce di pesca locale.

Solo pura e netta sostanza

Anche qui niente formalismi, vincoli visivi di estetica, solo pura e netta sostanza.
All’annuncio a gran voce ad ogni portata ci si alzava, si faceva la fila e nell’attesa, comunque limitata, si comunicava con i vicini e si guardava nel piatto di chi passava per capire quale altra stregoneria vegetariana avremo gustato.

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Casa Circondariale di Massa Marittima

I bis, tris ed i vassoi e le teglie vuote finali non hanno necessità di commenti, anche i non vegetariani hanno dimostrato di aver gradito l’innovazione.
Alla fine la presentazioni degli espositori e di chi aveva lavorato per la riuscita della giornata compresi i due ospiti della Casa Circondariale di Massa Marittima.
Resta la promessa di Sauro Pareschi di un prossimo appuntamento nel corso dell’estate.

Il nostro motto è: facciamo la spesa assieme per avere prodotti freschi e genuini che migliorano la società e l’ambiente.

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